La Legge di Bilancio 2018 prevede un bonus fiscale per chi stipula assicurazioni contro le calamità naturali come terremoti o alluvioni.
Il bonus è rappresentato da una detrazione fiscale del 19% a partire dal 2018. Viene quindi esteso il vantaggio fiscale detrattivo anche alle assicurazioni contro le calamità naturali, infatti il bonus fiscale è già valido ad esempio per le assicurazioni sulla vita.
Un ulteriore vantaggio è l’esenzione dall’imposta sulle assicurazione per i premi relativi alle polizze contro il rischio di eventi calamitosi aventi come oggetto gli immobili ad uso abitativo.
Il vantaggio per il consumatore è evidente, ovvero a fronte della stipula di una polizza contro i disastri naturali riceverà uno sconto sulle tasse da pagare. L’obiettivo dello stato è quello di aumentare il numero delle polizze contro le calamità naturali e sollevare lo Stato dalle spese di ricostruzione, soprattutto alle luce degli ultimi eventi sismici che hanno colpito la penisola. Attualmente l’Italia conto circa 400 mila polizze.
Le ipotesi migliori parlano di un aumento del 20% di polizze a seguito dell’entrata in vigore di questo bonus fiscale.
Conviene stipulare una polizza contro le calamità naturali?
Nonostante i frequenti episodi, spesso devastanti, di terremoti e alluvioni, sono ancora pochi gli italiani che comprendono la necessità e il vantaggio di questo tipo di polizza. Ovviamente lo scoglio più grande da superare riguarda i costi, percepiti spesso come troppo elevati, ma che se paragonati ai costi di ricostruzione di una casa distrutta da un evento come un’alluvione, saranno sicuramente maggiori. Il vantaggio di stipulare una polizza contro questi eventi risulta sicuramente maggiore del rischio, quindi possiamo dire con certezza che conviene!
Come funziona?
Sottoscrivere un’assicurazione contro terremoti e calamità naturali come alluvioni permette di garantirsi il risarcimento dei danni all’immobile e/o ridurre le spese per sostenere la ricostruzione dell’abitazione o la sua ristrutturazione. Con la stipula di questa tipologia di polizza è possibile ottenere una somma pari al valore del danno, tramite il versamento annuale di una quota variabile in base alle condizioni contrattuali e un risarcimento pari ad un tetto massimo stabilito.
Le polizze attualmente in commercio rimborsano tutti i danni diretti causati dalle calamità naturali come spese per la riparazione, la demolizione e ricostruzione della casa. Ovviamente esistono delle opzioni aggiuntive che possono essere richieste alla sottoscrizione della polizza, che includono nell’assicurazione anche il “contenuto nella casa” come mobili o elettrodomestici. E’ possibile anche inserire in queste polizze la copertura assicurativa per l’incolumità fisica propria e dei propri familiari, sempre che non sia stata sottoscritta una polizza famiglia. Questo tipo di polizze coprono anche i danni che indirettamente causati dalle calamità naturali ovvero da eventi collaterali come incendi o furti ad opera degli sciacalli.
I costi
QI costi per stipulare un’assicurazione contro le calamità naturale sono variabili e dipendono, quasi sempre, dal tipo di copertura prevista, dell’entità del premio. Ci sono poi da considerare anche i fattori relativi all’immobile come ampiezza, rischiosità della zona di pertinenza, numero di piani, età dell’immobile,etc.
Solitamente però possiamo dirvi che il premio è calcolato con delle tariffe al mq che si aggirano intorno al 2,50 euro al metro quadro per i territori italiani a minor rischio sismico fino alle 3,50 – 4 euro per le zone ad alto rischio sismico. A questo deve essere aggiunto il costo del premio minimo di partenza. Volendo fare un esempio, per assicurare una casa di 100 mq il costo potrebbe oscillare dai 250 ai 500 euro all’anno.
Più la zona è a rischio, più il prezzo sale.
I costi finali, quindi, possono variare dai 100 ai 400 euro l’anno, a seconda della zona, ed è questo uno dei principali problemi: nelle zone in cui è più importante proteggere la propria abitazione il premio annuo è spesso troppo salato.